Le città greche di Sicilia - Le origini

Secondo la tradizione la prima colonia greca in Sicilia fu Nasso, collocata presso l'odierna Giardini-Naxos, fu fondata da Calcidesi di Eubea diretti dall'ecista Tucle (734-5  a.C.). [1]
Fu distrutta da Dionisio (403 a.C.) [Diod. Sic. 14.15]
L'anno successivo Archia da Corinto fondò Siracusa dopo aver cacciato via i Siculi dall'isola di Ortigia (733-4 a.C). [1]
Nel quinto anno dalla fondazione di Siracusa (729-30 a.C) Tucle e i suoi Calcidesi, muovendo da Nasso, fondarono Leontini , dopo aver sconfitto i Siculi presenti in quella località. [1]
Dopo fondarono Catania, l'ecista fu Evarco. [1]
Nello stesso periodo Lamide da Megara approdò in Sicilia e a settentrione del fiume Pantachio fondò una cittadina dandole nome Trotilo. [1]
In seguito da lì passò a Leontini dove, per un breve periodo, divise con i Calcidesi la direzione politica di quella colonia; scacciato dai Calcidesi, fondò Tapso dove morì.
I suoi, espulsi da Tapso, fondarono Megara Iblea nella terra loro concessa dal re dei Siculi Iblone. [1]
Cento anni dopo la fondazione cooperarono con Pamillo, giunto direttamente dalla madre patria Megara, alla fondazione di Selinunte. [1]
245 anni dopo la fondazione, Gelone, tiranno di Siracusa, li espulse dalla città e dal suo contado. [1]  (214 a.C ????)
Strabone riferisce per Megara Iblea e Nasso un'origine da un'inica spedizione colonizzatrice. Racconta che l'ateniese Theocles spinto dai venti si trovò a veleggiare verso la Sicilia e in quell'occasione si rese conto sia della debolezza delle genti che allora vi risiedevano che di quanto fosse eccellente quella regione; così ritornato indietro, non riuscendo a convincere gli Ateniesi, prese come compagni dell'impresa colonizzatrice, un considerevole numero di Calcidesi di Eubea, qualche Ionico e qualche Dorico (la maggior parte dei quali era Megarese). I Calcidesi fondarono Nasso, mentre i Dorici fondarono Megara Iblea. [2]
E' possibile che pur costituendo un'unica spedizione, i diversi gruppi, quello Calcidese e quello Megarese, si siano divisi approdando gli uni presso la località dove fondarono Nasso, gli altri presso il fiume Pantachio, per poi nuovamente tornare a riunirsi per un certo lasso di tempo a Leontini.
Strabone annota che sebbene Megara Iblea cessò di esistere, la denominazione Iblea continuò ad essere conosciuta per via dell'eccellente miele Ibeo che a lungo fu prodotto in quella zona.
Dalla stessa spedizione si sarebbe staccato pure un piccolo gruppo di Megaresi che per motivi ignoti avrebbe deciso di ritornare in Grecia riprendendo la rotta verso l'Italia (la Calabria); lì, presso Zephyrium (capo Bruzzano), li incontra Archia e isuoi Corinzi che li prende con se, tornano a far rotta verso la Sicilia e assieme fondano Siracusa [2].
A quarantacinque anni dalla nascita di Siracusa (688-9 a.C), Antifemo e Entimo, alla testa di due gruppi di coloni provenienti il primo da Rodi, l'altro da Creta fondarono Gela, nome derivato dall'omonimo fiume, in una località denominatae Lindi. La colonia ebbe istituzioni doriche. [1]
Dopo un intervallo di circa 108 anni dalla propria fondazione, i cittadini di Gela fondarono Agrigento (580-1 a.C.), dal nome del suo fiume, ne furono ecisti Aristonoo e Pistilo. [1]
Alle origini dell'odierna città di Messina c'è Zancle, nata ad opera di corsari provenienti dalla città calcidica di Cuma, ed il cui nome deriva dal nome dato alla località dai Siculi per via della conformazione del territorio e che significa "falce".  [1]
In seguito, da Calcide e dal resto dell'Eubea arrivò un gruppo popoloso di coloni che cominciarono a distribuirsi i poderi. Furono nominati ecisti Periere e Cratemene, il primo proveniente da Cuma, l'altro da Calcide. [1]
Qualche anno dopo furono cacciati dai Sami e da altre genti di ceppo ionico. [1]
In seguito Anassilao, tiranno di Reggio, espulse i Sami e colonizzò la località con popolazione di origine mista e ne mutò il nome in Messene, a memoria della propria terra natia. [1]
Muovendosi da Zancle, Euclide, Simo e Sacone fondarono Imera che fu quindi di origine calcidica ma ad essi si associarono i Miletidi, un gruppo di fuorisciti politici  Siracusani così denominato. Da quei coloni derivò un dialetto risultante della fusione di elementi Calcidesi e Dorici. La costituzione fu di tipo calcidese. [1]
Acre e Casmene furono fondate dai Siracusani: Acre settant'anni dopo Siracusa (663-4 a.C), Casmene vent'anni circa dopo Acre (643-4 a.C). [1]
La prima colonizzazione di Camarina fu da parte dei Siracusani, circa 135 anni dopo la fondazione di Siracusa (598-9 a.C); gli ecisti furono Dascone e Menecolo. A causa di una rivolta e della rappresaglia armata che ne seguì i Camarinesi furono espulsi dai Siracusani. In seguito, Ippocrate, tiranno di Gela, ottenne a riscatto di alcuni prigionieri siracusani catturati in guerra, il territorio dei Camarinesi e ricostruì Camarina. Ma i coloni furono di nuovo cacciati da Gelone, e la città risorse per la terza volta ad opera dei cittadini di Gela. [1]

Fonti

  1. Tucidide, "La guerra del Peloponneso", libro VI.
  2. Strabone, "Geografia", libro VI.